Serracozzo – Monte Frumento delle Concazze

Visitiamo un angolo di paradiso: Etna area nord-est. Tra crateri, bocche eruttive, colate laviche e grotte, vedremo quante fantastiche formazioni il nostro caro amato vulcano Etna riesce a realizzare. Un percorso ad anello che ci guiderà attraverso punti di altissimo interesse paesaggistico e geologico rendendoci edotti su una molteplicità di aspetti del nostro vulcano.

Minimo 4 partecipanti.

50€ a persona
I bambini sotto i 12 anni pagano €10 in meno!
I bambini sotto i 3 anni gratis!

Dettagli
  • Orario di Partenza

    Ore 9:00.

  • Punto di Partenza

    Rifugio Citelli

  • Abbigliamento Consigliato

    Scarpe chiuse sportive, possibilmente da trekking o da running; abbigliamento a strati adatto alla stagione, alle condizioni meteorologiche, e all’altitudine, (meglio portare comunque anche d’estate una giacca a vento).Durante la stagione invernale si consiglia l’uso di abbigliamento da neve (guanti e cappello). Durante la stagione estiva si consigliano, inoltre, berretto e crema solare. Qualcosa da bere e non dimenticate la vostra fotocamera.

  • Orario di Ritorno

    15:00 circa.

  • Servizi inclusi

    Trasporto in 4×4, guida autorizzata in lingua (guide vulcanologiche,guide escursionistiche AIGAE-GRE,e guide TURISTICHE, in possesso di certificato BLSD), assicurazione, pick-up/drop off presso il vs alloggio o qualsiasi altro punto nella zona di Catania, Giardini Naxos, Taormina, Letojanni. Attrezzatura: caschi e lampade. Bottiglia d'acqua da 500 ml. Inclusi nel prezzo ma previa richiesta anche bastoncini da trekking e seggiolini per bambino o alza bimbo.

  • Servizi non inclusi

    Tutto ciò non espresso alla voce “servizi inclusi”.

  • Servizi su richiesta con costo aggiuntivo

    Possibilità di noleggiare attrezzature consone alla stagione (quali scarpe, giubbotti, bastoncini da trekking), previa richiesta e con costi aggiuntivi.

  • Comunicazioni importanti

    Comunicateci in anticipo eventuali circostanze particolari: problemi di salute, allergie, cardiopatie ,problemi di pressione, mobilità ridotta, handicap.
    Faremo in modo di potervi accogliere al meglio.Alle gestanti che hanno superato il terzo mese di gravidanza, non è consentita alcun tipo di attività escursionistica a queste quote.
    Grazie!
    *Il tour potrà subire variazioni o essere interrotto a discrezione della Guida, qualora le variazioni delle condizioni meteorologiche o vulcaniche potessero compromettere la sicurezza dell’intero gruppo.

Itinerario

A 1740 m s.l.m. del Rifugio Citelli, punto base n°15 del Parco dell’Etna, ci addentriamo nel boschetto di faggi, pini e betulle dell’Etna.

Inizialmente il percorso è caratterizzato da un’alternanza di sali e scendi nei canaloni di pietra lavica levigata dall’acqua proveniente dallo scioglimento delle nevi, ma anche di zone più o meno fitte di vegetazione.

Incontro, partenza, via!

Dopo circa un chilometro e mezzo arriviamo alla Grotta di Serracozzo, formatasi da una delle bocche effusive dell’eruzione del 1971.

Alla scoperta di ciò che si cela sotto la dura superficie vulcanica

La Grotta di Serracozzo è un fantastico esempio delle circa 190 grotte di scorrimento lavico disseminate sull’Etna. Questi tunnel si formano durante le eruzioni, attraverso lo scorrimento dalla lava incandescente ancora fluida, tra i 1100 e i 700°C. Durante il fluire della lava, lo strato esterno si raffredda e solidifica, creando come un guscio – una crosta – che una volta indurito permette alla lava al suo interno di mantenere una temperatura pressoché stabile. La lava rimane, così, calda e liquida a volte anche per chilometri e continua a fluire fino a svuotare il guscio esterno formando una cavità.

La grotta è caratterizzata da due porzioni parecchio differenti: dopo un ingresso basso ed angusto, ci ritroviamo per le prime decine di metri tra alte pareti dalle superfici lisce, quasi vetrose, levigate dall’incandescente lava… uno scenario sorprendente e suggestivo.

Successivamente, proseguendo in discesa, la grotta diventa un tunnel lavico la cui altezza diminuisce sempre più fino ad impedirci la posizione eretta. Qui cambiano totalmente sia il fondo, che diventa scoriaceo, sia la volta, ora caratterizzata dalle bellissime formazioni di denti di cane.

Grotta di Serracozzo

Riemersi in superficie, riprendiamo il sentiero iniziando a salire e, dopo circa mezzo chilometro, ci ritroviamo sul ciglio della Valle del Bove. Dinnanzi al nostro sguardo si apre un panorama mozzafiato: l’intera valle si staglia davanti a noi, 35 km2 di colate laviche sovrappostesi negli ultimi 50 anni.

I nostri occhi hanno la possibilità di spaziare su di un gigantesco spettacolo della natura, una grande conca semicircolare che scolpisce profondamente tutto il versante orientale del vulcano.

Possiamo ammirare una distesa piena di colate laviche che come lingue di roccia immobili davanti ai nostri occhi testimoniano come l’attività del vulcano nell’arco di appena mezzo secolo è riuscita a ricoprire tutta questa grande superficie.

Osservando il panorama si riesce a riconoscere benissimo anche la struttura preesistente all’Etna, che collassando circa 8000 anni fa, ha dato origine alla Valle del Bove.

In questo luogo possiamo ammirare i dicchi magmatici, un’interessante formazione vulcanica particolarmente evidente in questo luogo, nonché alcuni crateri spenti. Un’altra particolarità della valle che attirerà lo sguardo dell’osservatore più attento è sicuramente la presenza della cosiddetta pietra cicirara.

Procediamo in direzione Pizzi Deneri, seguendo per qualche centinaio di metri il bordo della valle fino arrivare alle bocche eruttive del 1928.

Affaccio alla Valle del Bove

Lasciamo il crinale, superiamo la colata dell’eruzione del 1928 e ci dirigiamo verso Monte Frumento delle Concazze, uno dei crateri laterali più grandi dell’Etna, alto 2150 m, formatosi circa 3500 anni fa.

A differenza di quanto visto finora, il materiale lavico che costituisce il cono di scorie eruttive che si staglia adesso davanti a noi possiede un colorito rossastro, dovuto all’ossidazione del ferro contenuto nella lava. Da questo punto di osservazione, si può ammirare in modo complessivo l’intero gruppo dei Crateri Sartorius nella caratteristica disposizione a bottoniera. Ci possiamo godere il panorama, la vista spazia su gran parte del versante Nord-Est dell’Etna fino al mare ed oltre si riesce a vedere anche la Calabria.

Avviciniamo e costeggiamo la Bottoniera dei Sartorius per un po’ sin quando, volgendo verso sud, attraversiamo il bosco di betulle dell’Etna, (una specie di betulle unica al mondo) e la colata del 1928 prima di ritornare al rifugio Citelli.

Probabilmente stanchi ma soddisfatti di aver visto panorami mozzafiato e alcune tra le più belle formazioni del vulcano Etna.

Monte Frumento delle Concazze

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Crateri Sartorius Etna