Etna Top Crater

Ti senti al top? Non puoi certo lasciarti sfuggire
l’occasione di visitare i crateri sommitali, la meta più ambita dell’Etna!
Fai anche tu una passeggiata sul tetto del mondo,
ammira i paesaggi lunari che solo la vetta può offrire!
Scegli anche tu l’escursione top class!

Minimo 4 partecipanti.

155€ a persona
I bambini sotto i 12 anni pagano €10 in meno!
I bambini sotto i 3 anni gratis!

Dettagli
  • Orario di Partenza

    Alle 8:00 ca. da concordarsi al momento della conferma della prenotazione.

  • Punto di Partenza

    Pick up presso struttura o luogo concordato (Catania, Giarre, Taormina o zone limitrofe)

  • Consigliamo

    Scarpe chiuse sportive, possibilmente da trekking o da running; abbigliamento a strati adatto alla stagione, alle condizioni meteorologiche, e all’altitudine, (meglio portare comunque anche d’estate una giacca a vento).Durante la stagione invernale si consiglia l’uso di abbigliamento da neve (guanti e cappello). Durante la stagione estiva si consigliano, inoltre, berretto e crema solare.
    Minimo 1,5 l di acqua e non dimenticate la vostra fotocamera!

  • Orario di Ritorno

    Alle 18:00 ca.

  • Servizi inclusi

    Trasporto in 4×4, guida autorizzata in lingua (guide vulcanologiche,guide escursionistiche AIGAE-GRE,e guide TURISTICHE, in possesso di certificato BLSD), assicurazione, pick-up/drop off presso il vs alloggio o qualsiasi altro punto nella zona di Catania, Giardini Naxos, Taormina, Letojanni. Biglietto per il trasporto fino a 2850-2900 m (Il versante di risalita verrà scelto in base alle possibilità logistiche). Attrezzatura: caschi e lampade. Bottiglia d'acqua da 500 ml. Inclusi nel prezzo ma previa richiesta anche bastoncini da trekking e seggiolini per bambino o alza bimbo.

  • Servizi non inclusi

    Tutto ciò non espresso alla voce “servizi inclusi”.

  • Servizi su richiesta con costo aggiuntivo

    Possibilità di noleggiare attrezzature consone alla stagione (scarpe, giubbotti, bastoncini da trekking), previa richiesta e con costi aggiuntivi.

  • Comunicazioni importanti

    Comunicateci in anticipo eventuali circostanze particolari: problemi di salute, allergie, cardiopatie ,problemi di pressione, mobilità ridotta, handicap.
    Faremo in modo di potervi accogliere al meglio.Alle gestanti che hanno superato il terzo mese di gravidanza, non è consentita alcun tipo di attività escursionistica a queste quote.
    Grazie!
    *Il tour potrà subire variazioni o essere interrotto a discrezione della Guida, qualora le variazioni delle condizioni meteorologiche o vulcaniche potessero compromettere la sicurezza dell’intero gruppo.

Itinerario

Saliti a bordo dei nostri mezzi 4×4, subito in marcia verso le pendici dell’Etna, un’enorme superficie vulcanica di 1.190 km2. Ci muoviamo ai piedi del Gigante Buono, area variopinta e variegata, in continua trasformazione per via della costante attività del vulcano.

Incontro, partenza, via!

Lasciamo la splendida Riviera dei Limoni, rinomata per il limone Verdello, per avvicinarci ai paesini etnei, famosi per la produzione di frutti endemici come, le olive Nocellara dell’Etna e l’uva, pistacchi, nocciole, noci, mandorle e castagne, nonché fragole, ciliegie, mele Pumacola, pere e gelsi, ma anche il miele, la pappa reale e prodotti tipici ottenuti della terra di Sicilia come il vino, l’olio, il limoncello e il “Fuoco dell’Etna“, liquore tipico dell’Etna.
Ma incontriamo sul nostro cammino anche paesini che hanno conosciuto l’ira del vulcano, le cui innumerevoli eruzioni arrivano talvolta a colpire i centri abitati1. Si prosegue sempre più immersi nelle piantagioni dei vitigni autoctoni come il Nerello Mascalese, Nerello Cappuccio, Carricante, Catarratto e Minnella, uve da vino usate per la produzione dei vini dell’Etna: Etna Rosso, Rosato, Bianco e Bianco superiore2. Il paesaggio è parecchio eterogeneo: oltre le varie piantagioni, si alternano antiche colate e boschi secolari3.

1 Uno degli esempi più eclatanti degli ultimi vent’anni, a dimostrazione della potenza eruttiva del vulcano, si è verificato presso il paesino di Santa Venerina, diventato tristemente famoso a causa del… 

 

I paesi etnei

Ci lasciamo alle spalle le ultime cappelle di montagna, testimonianza della devozione degli abitanti e dei tanti miracoli avvenuti ogni qualvolta le eruzioni hanno risparmiato i centri abitati. Da qui percorriamo una delle due strade del Parco, uniche vie d’accesso a tutta l’area protetta dell’Etna. Le strade che si inerpicano sulle pendici del vulcano, incrociando e costeggiando talvolta vecchie mulattiere e antiche vie dei carbonai1, ci portano dopo pochi km già a 1000 m di quota. Da quest’altitudine si estende la superficie di 720 km2 dell’area protetta.
Abbandoniamo la strada asfaltata e, a bordo delle jeep 4×4, ci avventuriamo nell’off-road, alla volta della natura incontaminata. Qui i boschi di castagni, querce, pini e faggi sono punteggiati da piante endemiche uniche al mondo, come la ginestra dell’Etna e la betulla dell’Etna.2
Incontriamo colate laviche che, come nere autostrade, squarciano il fianco della montagna.
Con una breve passeggiata sulla brulla “sciara”, la lava fredda, ammiriamo da vicino cosa resta dei fiumi di lava incandescente (oltre i 1100 °C) una volta raffreddati. Coni eruttivi, colate laviche e vallate si stagliano davanti ai nostri occhi a testimonianza della perenne attività del vulcano che, da ormai ca. 500.000 anni, continua la propria attività eruttiva e scolpisce la propria forma in incessante evoluzione.

1 Le antiche vie dei carbonai sono i sentieri che gli uomini percorrevano per andare a fare il carbone di legna sull’Etna…

Parco dell'Etna

Salendo di quota e costeggiando la colata lavica del 2002, raggiungiamo il piazzale della sciovia a 1800 m s.l.m. Qui le strade asfaltate finiscono: da questo punto si può procedere soltanto a piedi o con degli speciali mezzi fuoristrada, su sentieri in terra battuta.
Risaliamo il pendio del versante nord, dove la vegetazione si fa sempre più rada, arrampicandoci tra la brulla lava, incrociando crateri e attraversando i campi lavici delle eruzioni più recenti. Tra i 2000 e i 3000 m s.l.m. incontriamo soltanto poche specie vegetali che, con un caratteristico portamento basso a forma di cuscino1, riescono a resistere alle condizioni climatiche al limite della vita, temperature estreme sia d’estate che d’inverno, siccità, raffiche di vento. Nella maggior parte dei casi si tratta di piante uniche al mondo visibili solo sull’Etna.2 Degna di nota è sicuramente la pianta simbolo del parco dell’Etna, la saponaria dell’Etna Saponaria sicula.

1 Cuscini detti pulvini, tipico ad esempio è lo spinosanto Astragalus siculus.

Piano Provenzana stazione sciistica, inizia la risalita

Giungiamo al cosiddetto deserto lavico, ove l’incessante attività del vulcano non dà il tempo alla vegetazione di insediarsi. Intorno a noi crateri e colate laviche dalle svariate tonalità di nero, grigio e rosso. Sulla superficie vediamo talvolta incastonate pietre1 dalla forma tondeggiante o irregolare, di colore e consistenza differenti da ciò che le circonda, perché scagliate fuori dalle bocche eruttive, disseminate qua e là a testimonianza dell’attività esplosiva dell’Etna.
Ci fermiamo sulla cima di Pizzi Deneri, uno fra i promontori più alti dell’Etna, sul quale troviamo l’osservatorio vulcanologico omonimo (2847 m s.l.m.).
A queste altitudini si ha la sensazione di ritrovarsi quasi sul tetto del mondo, se non fosse per i maestosi coni dei crateri centrali che ci sovrastano. Da qui è possibile ammirare un’area vastissima che comprende tutto il versante nord-est dell’Etna, gran parte della Sicilia nord orientale, fino ai Monti Peloritani e le coste della Calabria.
Volgendo lo sguardo verso sud vediamo la Valle del Leone, la Valle del Bove e, naturalmente, guardando ad ovest, i crateri sommitali: davanti a noi si erge il più alto di tutti (al momento!), il Cratere di Nord-Est.

Bombe vulcaniche
1 Cosa saranno mai? Pietre aliene? no! Sono le bombe laviche o bombe vulcaniche, rocce che… 

Deserto lavico

Dopo l’ultimo tratto a piedi, si ha la sensazione di ritrovarsi sul tetto del mondo.
Eccoci arrivati sul bordo dei crateri centrali.
Difficile descrivere il mix di sensazioni che si prova qui: si resta rapiti dallo spettacolo di maestosità dinnanzi a noi, stupore e fascino sono amplificati dalla consapevolezza dell’enorme energia che si cela sotto i nostri piedi.
Scenario unico e vario: il suolo passa dalle tonalità di grigio incontrate durante il trekking, ai colori vividi e sgargianti, quali bianco, giallo, arancione, rosso, provocati dalla sublimazione dei minerali trasportati dai gas di risalita.
Scenari e condizioni climatiche che possono anche variare rapidamente: vento, fumi, vapori, degassazioni, tutte condizioni variabili che, in condizioni ottimali, permettono di sbirciare anche dentro i condotti vulcanici.
Nelle giornate limpide, si gode di una visibilità incredibile, che ci consente di ammirare gran parte della Sicilia, con i suoi monti e laghi.
Scendiamo di quota e ci godiamo il paesaggio lunare, con negli occhi e nel cuore ancora lo stupore di ciò che si è conquistato in questa giornata epica, che rimarrà incastonata tra i ricordi più spettacolari della nostra vita: aver camminato sulla cima del vulcano attivo più alto d’Europa.

I crateri centrali – Il tetto del mondo

Pranzo a sacco (non incluso nel costo del tour). Durante il trekking si effettuerà una pausa pic-nic,
Sarà possibile, su richiesta, rifornirsi ad inizio tour presso rivenditori locali.

Pranzo

E così, dopo aver esplorato l’Etna dentro e fuori, ed aver saziato i nostri sensi, eccoci arrivati alla fine della nostra avventura insieme. Ci lasciamo coccolare dell’esperta guida dei nostri autisti e scendiamo giù dalla montagna ammirando nuovi panorami delle pendici dell’Etna. Scendendo di quota e attraversando colate antichissime, usciamo dall’area protetta del Parco dell’Etna e torniamo soddisfatti a casa.
Alla prossima avventura!

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