Etna Alcantara

Sei un appassionato di intere giornate passate all’aria aperta?
Questa è l’escursione giusta per te!
Dopo aver visitato l’Etna con i suoi paesaggi,
i suoi crateri e le sue grotte,
ti porteremo ad ammirare le rinomate Gole dell’Alcantara!
Cosa aspetti?

Minimo 4 partecipanti.

80€ a persona
I bambini sotto i 12 anni pagano €10 in meno!
I bambini sotto i 3 anni gratis!

Dettagli
  • Orario di Partenza

    Tra le 8:00 e le 9:00, da concordarsi al momento della conferma della prenotazione.

  • Punto di Partenza

    Pick up / Drop off presso struttura o luogo concordato (Catania, Giarre, Taormina o zone limitrofe)

  • Abbigliamento Consigliato

    Scarpe chiuse sportive, possibilmente da trekking o da running; abbigliamento a strati adatto alla stagione, alle condizioni meteorologiche, e all’altitudine, (meglio portare comunque anche d’estate una giacca a vento).Durante la stagione invernale si consiglia l’uso di abbigliamento da neve (guanti e cappello). Durante la stagione estiva si consigliano, inoltre, berretto e crema solare. Qualcosa da bere e non dimenticate la vostra fotocamera

  • Orario di Ritorno

    Tra le 17:00 e le 18:00.

  • Servizi inclusi

    Trasporto in 4×4, guida autorizzata in lingua (guide escursionistiche AIGAE-GRE,e guide TURISTICHE, in possesso di certificato BLSD), assicurazione, pick-up/drop off presso il vs alloggio o qualsiasi altro punto nella zona di Catania, Giardini Naxos, Taormina, Letojanni. Biglietto d'ingresso per le Gole dell'Alcantara . Attrezzatura: caschi e lampade. Bottiglia d'acqua da 500 ml. Inclusi nel prezzo ma previa richiesta anche bastoncini da trekking e seggiolini per bambino o alza bimbo.

  • Servizi non inclusi

    Tutto ciò non espresso alla voce “servizi inclusi”.

  • Servizi su richiesta con costo aggiuntivo

    Possibilità di noleggiare attrezzature consone alla stagione (scarpe, giubbotti, bastoncini da trekking), previa richiesta e con costi aggiuntivi.

  • Comunicazioni importanti

    Comunicateci in anticipo eventuali circostanze particolari: problemi di salute, allergie, cardiopatie ,problemi di pressione, mobilità ridotta, handicap.
    Faremo in modo di potervi accogliere al meglio.
    Grazie!
    *Il tour potrà subire variazioni o essere interrotto a discrezione della Guida, qualora le variazioni delle condizioni meteorologiche o vulcaniche potessero compromettere la sicurezza dell’intero gruppo.

Itinerario

Saliti a bordo dei nostri mezzi 4×4, subito in marcia verso le pendici dell’Etna, un’enorme superficie vulcanica di 1.190 km2. Ci muoviamo ai piedi del Gigante Buono, area variopinta e variegata, in continua trasformazione per via della costante attività del vulcano.

Incontro, partenza, via!

Lasciamo la splendida Riviera dei Limoni, rinomata per il limone Verdello, per avvicinarci ai paesini etnei, famosi per la produzione di frutti endemici come, le olive Nocellara dell’Etna e l’uva, pistacchi, nocciole, noci, mandorle e castagne, nonché fragole, ciliegie, mele Pumacola, pere e gelsi, ma anche il miele, la pappa reale e prodotti tipici ottenuti della terra di Sicilia come il vino, l’olio, il limoncello e il “Fuoco dell’Etna“, liquore tipico dell’Etna.
Ma incontriamo sul nostro cammino anche paesini che hanno conosciuto l’ira del vulcano, le cui innumerevoli eruzioni arrivano talvolta a colpire i centri abitati1. Si prosegue sempre più immersi nelle piantagioni dei vitigni autoctoni come il Nerello Mascalese, Nerello Cappuccio, Carricante, Catarratto e Minnella, uve da vino usate per la produzione dei vini dell’Etna: Etna Rosso, Rosato, Bianco e Bianco superiore2. Il paesaggio è parecchio eterogeneo: oltre le varie piantagioni, si alternano antiche colate e boschi secolari3.

1 Uno degli esempi più eclatanti degli ultimi vent’anni, a dimostrazione della potenza eruttiva del vulcano, si è verificato presso il paesino di Santa Venerina, diventato tristemente famoso a causa del…

I paesi etnei

Ci lasciamo alle spalle le ultime cappelle di montagna, testimonianza della devozione degli abitanti e dei tanti miracoli avvenuti ogni qualvolta le eruzioni hanno risparmiato i centri abitati. Da qui percorriamo una delle due strade del Parco, uniche vie d’accesso a tutta l’area protetta dell’Etna. Le strade che si inerpicano sulle pendici del vulcano, incrociando e costeggiando talvolta vecchie mulattiere e antiche vie dei carbonai1, ci portano dopo pochi km già a 1000 m di quota. Da quest’altitudine si estende la superficie di 720 km2 dell’area protetta.
Abbandoniamo la strada asfaltata e, a bordo delle jeep 4×4, ci avventuriamo nell’off-road, alla volta della natura incontaminata. Qui i boschi di castagni, querce, pini e faggi sono punteggiati da piante endemiche uniche al mondo, come la ginestra dell’Etna e la betulla dell’Etna.2
Incontriamo colate laviche che, come nere autostrade, squarciano il fianco della montagna.
Con una breve passeggiata sulla brulla “sciara”, la lava fredda, ammiriamo da vicino cosa resta dei fiumi di lava incandescente (oltre i 1100 °C) una volta raffreddati. Coni eruttivi, colate laviche e vallate si stagliano davanti ai nostri occhi a testimonianza della perenne attività del vulcano che, da ormai ca. 500.000 anni, continua la propria attività eruttiva e scolpisce la propria forma in incessante evoluzione.

1 Le antiche vie dei carbonai sono i sentieri che gli uomini percorrevano per andare a fare il carbone di legna sull’Etna.

Parco dell'Etna

Prima di immergerci in un fantastico “sentiero natura” del Parco dell’Etna alla volta dei crateri, ci fermiamo per una breve sosta (pausa caffè). Passeggiando tra betulle dell’Etna e pini, arriviamo fin sulla vetta di uno dei crateri di un’eruzione laterale, caratterizzata dal tipico allineamento a “bottoniera”.
Ma che cosa è un cratere? Un cratere è un cumulo di scorie piroclastiche che vengono scagliate fuori dal condotto magmatico e, depositandosi attorno alla bocca eruttiva, creano un cono.
Arriviamo fin sulla vetta del cratere proprio nel punto dal quale la lava incandescente sgorgava e zampillava fuori dal fianco del vulcano1. Prendendo spunto dalla storia di questi crateri, vi spiegherò le caratteristiche delle eruzioni dell’Etna. In particolare, vi illustrerò lo sviluppo dell’eruzione che ha originato tutto ciò che abbiamo sotto i nostri piedi. Avrete anche modo di osservare le diverse colorazioni che la lava può assumere e toccare con mano le varie forme e consistenze del materiale piroclastico.
Incontriamo già anche alcune specie vegetali tipiche delle alte quote dell’Etna che, con un caratteristico portamento basso a forma di cuscino2, riescono a resistere alle condizioni climatiche critiche, temperature estreme sia d’estate che d’inverno, siccità, raffiche di vento. Nella maggior parte dei casi, si tratta di piante uniche al mondo visibili solo sull’Etna3. Degna di nota è sicuramente la pianta simbolo del parco dell’Etna: la saponaria dell’Etna Saponaria sicula.

1 Sull’Etna ci sono circa 250 crateri tra laterali ed eccentrici.

Visita dei Crateri

Immergiamoci nella vegetazione, entriamo nel cuore del bosco alla scoperta di ciò che si cela sotto la dura superficie vulcanica.
Ad un tratto, ecco davanti a noi una fenditura nel terreno: una delle circa 190 grotte di scorrimento lavico disseminate sull’Etna.
Iniziamo l’avventura sotterranea: lasciamo la superficie ed addentriamoci nei meandri della Muntagna per scoprirne i segreti più nascosti, visitando un tunnel di scorrimento lavico. Questi tunnel si formano proprio durante le eruzioni, attraverso lo scorrimento dalla lava incandescente ancora fluida, tra i 1100 e i 700 °C1.

1 Durante il fluire della lava, lo strato esterno si raffredda e solidifica, creando come un guscio – una crosta – che una volta indurito permette alla lava al suo interno di…

Grotta di Scorrimento Lavico

Dopo aver esplorato le superfici dell’Etna, ci ristoriamo godendoci una bella pausa pranzo1 presso un tipico rifugio di montagna che sembra catapultato in Sicilia direttamente dalle Alpi.
Avremo la possibilità di gustare piatti tipici della cucina locale, sicula montana.
Già, in Sicilia abbiamo la fortuna di poter assaggiare ottime specialità marinare sulle coste e prelibate delizie montanare nell’entroterra2.

1 (Pranzo non incluso nel costo del tour).
2 Ricordiamoci, infatti, che la Sicilia non è soltanto…

Pranzo

Scendendo di quota e attraversando colate antichissime, usciamo dall’area protetta del Parco dell’Etna e ci dirigiamo verso la Valle dell’Alcantara. Con un’area di circa 550 km2, la vallata accoglie il letto del fiume Alcantara che, dalla sua sorgente a 1395 m s.l.m. in località Floresta sui Monti Nebrodi, si snoda per 53 km tra terreni sedimentari e vulcanici, fino a sfociare nel Mar Ionio in località di San Marco.
Presso il ponte di Castiglione di Sicilia, incontriamo per la prima volta il fiume Alcantara e, da questo momento, il nostro cammino si intreccia con il suo percorso fino ad arrivare alle gole.
Lasciamo le jeep e scendiamo fino ad incontrare il letto del fiume: ci troviamo nel punto più profondo delle gole dell’Alcantara, dinnanzi a pareti di basalto lavico alte 25 metri che si stagliano maestose intorno a noi. Qui abbiamo la possibilità di toccare con mano le gelide acque dell’Alcantara, i più temerari potranno anche immergersi ed avventurarsi per qualche decina di metri all’interno della gola.

Valle dell’Alcantara

E così, dopo aver esplorato l’Etna e l’Alcantara dentro e fuori, ed aver saziato i nostri sensi, eccoci arrivati alla fine della nostra avventura insieme. Ci lasciamo coccolare dell’esperta guida dei nostri autisti e torniamo soddisfatti a casa.
Alla prossima avventura!

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